
PERSONAGGI
Raffaele Ambrosiano
«RAFEL MAN E FIERRE»
Raffaele Ambrosiano è stato uno dei grandi protagonisti della Festa dei Gigli di Barra. Un uomo capace di conquistare rispetto anche oltre i colori della propria paranza, lasciando nell’Insuperabile un’eredità fatta di passione, responsabilità e attenzione per i suoi ragazzi.
LUOGO DI NASCITA
Barra · Via Ciccarelli
DATA DI NASCITA
27 gennaio 1940
RUOLO
Tra i fondatori della Paranza Insuperabile Barrese

Da Via Ciccarelli alla prima alzata
Nato a Barra, in Via Ciccarelli, il 27 gennaio 1940, Raffaele crebbe negli anni difficili del dopoguerra. Fin da ragazzo, due passioni accompagnarono la sua vita: il Giglio e il calcio. Giocò come portiere anche nel Nola, ma fu sotto al Giglio che costruì il legame destinato a segnare la sua storia.
Cominciò ad alzare a sedici anni. Il suo posto era alla varra ’e currea, sul lato sinistro: una posizione impegnativa, nella quale tante fotografie lo ritraggono, spesso senza maglietta, concentrato nello sforzo insieme agli altri collatori.
L’esperienza e l’incontro con Cicciotto
Intorno al 1965 iniziò ad assumere responsabilità nella paranza di Pasquale, detto ’O Guaglione. Nel 1967, a Nola, conquistò il primo premio assegnato alla paranza insieme a Pasquale Poliselli e Vincenzo Carbone, detto ’O Cacagliello.
Seguirono anni di esperienza, collaborazioni e nuove sfide. Nella seconda metà degli anni Settanta arrivò l’incontro con Francesco Scognamiglio, Cicciotto: un passaggio fondamentale nel percorso che avrebbe legato Raffaele alla storia dell’Insuperabile.



Un punto di riferimento per i suoi ragazzi
Raffaele conosceva la fatica di chi stava sotto al Giglio. Per questo chiedeva rispetto per i collatori e continuava a sentirsi uno di loro, anche quando il suo ruolo lo portava davanti alla paranza.
Ai figli trasmise lo stesso amore, senza concedere privilegi: la maglia e la fiducia dovevano essere meritate. Nei discorsi dopo la conta bastavano poche parole per ricordare ciò che contava: calma, serietà e responsabilità. Essere i numeri uno significava anche dare l’esempio.
Dopo la scomparsa di Cicciotto, nel 1994, Raffaele divenne uno dei principali custodi della sua eredità. Nel 1997 fu tra i responsabili del Comitato L’Insuperabile, organizzato per celebrare il decennale della paranza.
Un’eredità che continua
Raffaele scomparve il 7 novembre 2000. Nel 2003 la famiglia Ambrosiano gli dedicò il Giglio del Comitato L’Insuperabile, accompagnato da “Parlanne ’e te”, il brano scritto da Raffaele Giordano in suo ricordo.
Restano le immagini, le parole e soprattutto gli insegnamenti affidati ai figli e ai suoi ragazzi: custodire l’Insuperabile e continuare a darle forza, attraverso l’impegno di ciascuno.


Dall’archivio del Sito Insuperabile.
LA SUA STORIA, IN QUATTRO TAPPE
Momenti importanti
A 16 ANNI
La prima alzata
Il legame con il Giglio comincia sotto la varra.
1967
Il premio a Nola
Un primo riconoscimento conquistato con la paranza.
1994
L’eredità di Cicciotto
Raffaele divenne uno dei principali custodi dell’eredità di Cicciotto.
2003
Il tributo della famiglia
Un Giglio e “Parlanne ’e te” dedicati al suo ricordo.
IMMAGINI E MEMORIA
Il ricordo continua
Tre immagini dall’archivio. Tocca una foto per ingrandirla.



UNA CANZONE PER RAFFAELE
“Parlanne ’e te”
Il brano del 2003 dedicato alla sua memoria, insieme al Giglio del Comitato L’Insuperabile.
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